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Crisi di rabbia e grandi emozioni

1–7 anni

Durante una crisi il cervello «emotivo» prende il comando: ragionare non funziona. Il tuo compito non è spegnere l'emozione, ma restare la sua àncora.

Adesso

  1. Sicurezza prima di tutto: allontana oggetti pericolosi, spostatevi se serve.
  2. Respira tu per primo: espira lentamente due volte prima di parlare.
  3. Abbassati alla sua altezza, voce bassa e poche parole.
  4. Dai un nome all'emozione, senza giudicarla.
  5. Resta vicino. Se non vuole contatto, resta a un passo: «Sono qui».
  6. Tieni il limite con gentilezza: l'emozione va bene, il comportamento pericoloso no.

Parole che aiutano

«Sei proprio arrabbiato perché volevi restare al parco.»

«Non ti lascio colpire. Puoi pestare i piedi forte.»

«Sono qui. Aspetto con te finché passa.»

«Quando sarai pronto, ci facciamo un abbraccio.»

Dopo

  • Riconnettiti con un abbraccio o un momento tranquillo.
  • Più tardi, a mente fredda, parlatene in poche parole: cosa è successo, cosa si può fare la prossima volta.
  • Se hai alzato la voce, chiedi scusa: insegni a riparare.

Per prevenire

  • Fame e stanchezza sono i grandi detonatori: merenda e nanna regolari.
  • Avvisa prima dei cambi di attività: «Tra cinque minuti andiamo».
  • Offri scelte limitate: «Vuoi la giacca blu o quella rossa?».
  • Ogni giorno 10 minuti di gioco in cui guida lui.

Quando chiedere aiuto

  • Le crisi sono molto frequenti, lunghe, o il bambino si fa male spesso → parlane con il pediatra.

Un minuto per te

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