Momento difficile?
Prima di tutto: un respiro, per te. Poi scegli cosa sta succedendo e segui i passi.
Il bambino sta male?
Se non respira, non risponde, ha convulsioni o sta soffocando, non è un momento SOS: è un'emergenza.
Cosa sta succedendo?
Il pianto che non si ferma
Nei primi mesi il pianto aumenta, con un picco intorno alle 6–8 settimane, spesso la sera. Non è colpa tua e non significa che stai sbagliando.
Crisi di rabbia e grandi emozioni
Durante una crisi il cervello «emotivo» prende il comando: ragionare non funziona. Il tuo compito non è spegnere l'emozione, ma restare la sua àncora.
Quando spegni lo schermo scoppia il finimondo
Gli schermi sono progettati per non farsi lasciare: la fatica a staccarsi è normale. Funzionano regole chiare decise prima, non trattative al momento.
Non riesce a concentrarsi
La capacità di attenzione cresce con l'età: un bambino di 5 anni si concentra per pochi minuti. Adatta il compito al suo tempo, non il contrario.
Colpisce, morde, non si ferma
I bambini piccoli agiscono prima di pensare: il controllo degli impulsi si sviluppa lentamente e si impara grazie agli adulti.
La nanna è una battaglia
Addormentarsi è una capacità che si impara con la prevedibilità: stessa sequenza, stesso orario, stesse parole.
Rifiuta il cibo
Tra i 2 e i 6 anni la diffidenza verso i cibi nuovi è normale. La pressione la peggiora, la tranquillità la riduce.
Gelosia e litigi tra fratelli
Litigare è il modo in cui i fratelli imparano a negoziare. Il tuo ruolo non è fare il giudice, ma aiutarli a trovare una soluzione.
Non vuole staccarsi da me
L'ansia da separazione è una tappa normale dello sviluppo: significa che il legame con te è forte.
Sei al limite
Stanchezza, rabbia, senso di colpa: capitano a tutti i genitori. Prenderti cura di te è prenderti cura del tuo bambino.