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Il pianto che non si ferma
0–12 mesiNei primi mesi il pianto aumenta, con un picco intorno alle 6–8 settimane, spesso la sera. Non è colpa tua e non significa che stai sbagliando.
Importante
Se senti rabbia o paura di perdere il controllo: metti il bambino a pancia in su nella culla, esci dalla stanza, respira per qualche minuto e chiama qualcuno. Un bambino che piange al sicuro nella culla sta bene. Non scuoterlo mai: anche pochi secondi possono causare danni gravi al cervello.
Adesso
- Controlla i bisogni: fame, pannolino, troppo caldo o freddo, aria nella pancia.
- Guarda se c'è qualcosa che non va: febbre, pianto diverso dal solito, colorito strano → apri «Segni e sintomi».
- Pelle a pelle sul tuo petto, luce bassa, voce lenta.
- Movimento ritmico e lento: cullare, camminare, una passeggiata in carrozzina.
- Un suono continuo (rumore bianco, il phon lontano, «shhh» lungo).
- Se puoi, passa il bambino a un'altra persona e prenditi una pausa.
Per prevenire
- Dividete le serate a turni, quando possibile.
- Prepara prima un «piano pianto»: chi chiamare quando sei al limite.
- Accetta l'aiuto pratico di chi ti offre di tenere il bambino.
Quando chiedere aiuto
- Il pianto è debole, acuto o lamentoso, o il bambino è molle → 112.
- Piange per ore ed è diverso dal solito, mangia meno o ha febbre → pediatra oggi.
Un minuto per te
Respira con me